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Parecchi anni dopo, nel 1926, l’azienda agricola di famiglia situata nel piccolo paese di Woestyne (vicino a Renescure) viene dotata di una prima trebbiatrice per piselli e di autoclavi. Nei campi vengono, così, messi a coltura piselli destinati all’inscatolamento. Si tratta, tuttavia, di un’attività ancora a carattere artigianale. Inizialmente, infatti, la superficie coltivata a piselli è pari a 16 ettari, equivalenti ad una produzione di circa 90.000 scatole: un’inezia al confronto del miliardo di pezzi venduti oggi! |
Negli anni ’30, la domanda proveniente dai consumatori è enorme, al punto che nel 1936 l’azienda agricola viene ampliata a 230 ettari e viene ingrandito anche l’annesso conservificio.
Nel luglio 1940, durante l’invasione della Francia da parte dell’esercito tedesco, il conservificio subisce ingenti danni. La produzione viene interrotta e non riprenderà sino alla conclusione della seconda guerra mondiale.
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