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Come usare chia, lino, papavero e gli altri semi in cucina

Come usare chia, lino, papavero e gli altri semi in cucina

I semi in cucina sono un ottimo allato per chi vuole dare un tocco in più alle ricette di tutti i giorni. Ricchi di vitamine e proprietà benefiche per l’organismo, i semi sono un alimento davvero portentoso! Ecco una piccola lista dei più utilizzati:

Semi di chia

I semi di chia sono definiti come un alimento “salutare” grazie all’alto contenuto di calcio, omega3 e omega6. Non solo, sono anche ricchi di potassio, selenio, zinco e magnesio, insieme alle vitamine A e B.

I semi di chia si possono sgranocchiare da soli oppure usare come tutti gli altri semi: nelle insalate, nel pane, nelle minestre.

Semi di papavero

Antiossidanti e ricchi di vitamina B, i semi di papavero sono abbastanza calorici poiché contengono un’alta percentuale di carboidrati e di grassi e una bassa percentuale d’acqua.

Semi di canapa

I contenuti di aminoacidi e l’apporto di vitamine rendono i semi di canapa un alimento dall’elevato valore nutrizionale. Dal punto di vista proteico sono un alimento completo poiché contengono gli 8 aminoacidi essenziali.

I semi di canapa possono essere consumati crudi (così da poter mantenere il loro valore nutrizionale intatto), in aggiunta a insalate, macedonie o müesli oppure utilizzati nella preparazione di pane, grissini o come decorazioni di zuppe o vellutate.

Semi di lino

Ricchi di omega3 e omega6 e hanno un alto contenuto di fibre. Dai semi di lino si ottiene sia la farina che l’olio di lino, entrambi commestibili.

I semi di lino possono essere consumati secchi e interi, oppure ammollati in acqua e consumati appena germogliano. Si mettono nell’insalata, nel pane, in genere nelle preparazioni salate.

Semi di girasole

I semi di girasole sono molto nutrienti: ricchi di acido folico e linoleico, calcio, potassio, fosforo, selenio, fibre e vitamina E. Grazie a questi componenti, i semi di girasole hanno proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e aiutano a ridurre il colesterolo.

L’olio di semi di girasole è adatto alla cottura, ma non alle fritture perché non sopporta le alte temperature. I semi di girasole possono essere impiegati in cucina in diverse preparazioni: per insaporire pane e prodotti da forno, rendere più sfiziose le insalate miste e arricchire primi piatti a base di pasta, riso e cereali.

Semi di zucca

Ricchi di magnesio, zinco, ferro, acidi grassi essenziali omega 3, i semi di zucca contengono anche fibre vegetali utili al benessere dell’intestino.

Semi di sesamo

Oltre a contenere zinco, rame, selenio, potassio, magnesio e calcio, il sesamo contiene sesamina. Alcuni studi confermano la capacità di abbassare il colesterolo “cattivo” e proteggere il cuore.

A tavola è importante non farsi mai mancare il sesamo, soprattutto quello nero, ottimo nelle insalate, nel pane e nei grissini e, sotto forma di pasta, nell’hummus, la crema orientale preparata con i ceci.

Semi di finocchio

I semi di finocchio si consumano in infuso e decotto: hanno un ottimo potere digestivo. Per raffreddore e influenza, sono preziosi per le loro qualità espettoranti. Per uso esterno, infine, è consigliato il decotto nei casi di congiuntivite sotto forma d’impacco.

 

 

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