
La filiera agricola
SCOPRI COSA VUOL DIRE PER NOI AGRICOLTURA
Per noi agricoltura vuol dire supportare il modello di agricoltura rigenerativa, un nuovo approccio per ridurre quanto più possibile l’impatto ambientale, promuovendo presso i nostri fornitori una nuova consapevolezza sui temi ambientali, come testimonia l’essere diventati un’azienda B Corp.
Cosa vuol dire agricoltura rigenerativa?
È un insieme di buone pratiche agricole per contrastare l’impoverimento delle risorse naturali attraverso il mantenimento o, nel caso, il ripristino della fertilità naturale del suolo.
Ad esempio, tra le pratiche valutate rientra la minima lavorazione del terreno, una tecnica che riduce l'intensità delle lavorazioni meccaniche con l'obiettivo di preservare le caratteristiche fisiche, limitarne i fenomeni di compattamento ed erosione e favorire il mantenimento della sostanza organica e dell'attività biologica del suolo.
L’impegno delle aziende agricole con le quali collaboriamo viene valutato sulla base di una scala di punteggi associati ai seguenti temi:
Mantenimento e incremento della sostanza organica del suolo,Ad esempio, attraverso l’inserimento di coltivazioni come le leguminose e l’utilizzo di colture da sovescio, pratiche che la letteratura tecnica e scientifica associa al miglioramento della struttura del suolo, all'apporto di sostanza organica e alla fertilità biologica del terreno.
Diversificazione dell'ecosistema,ad esempio, nell’ambito delle proprie pratiche agronomiche, le aziende produttrici di insalata prevedono la gestione di almeno il 4% della superficie con infrastrutture ecologiche e aree naturali, contribuendo così a favorire la biodiversità negli agroecosistemi.
Conservazione dell'acqua e dell'azoto minerale, principale nutriente del terreno,ad esempio utilizziamo sensori wireless per il monitoraggio continuo del suolo e dei parametri microclimatici, integrati con una piattaforma digitale che, attraverso modelli di evapotraspirazione, stima il fabbisogno idrico delle colture e supporta una gestione dell’irrigazione basata su dati oggettivi.
Riduzione dell'impiego di pesticidi,Ad esempio, dal 2018 al 2024 la filiera di produttori di insalate ha progressivamente ampliato le restrizioni sull'impiego di sostanze attive considerate critiche per gli impollinatori, la biodiversità e la salute umana, accompagnando i produttori nella ricerca e nella valutazione di soluzioni tecniche alternative. Al 2024 sono 45 molecole soggette a specifiche limitazioni o divieti di utilizzo di quelle facenti parte delle famiglie dei Piretroidi, Neonicotinoidi, Ditiocarbammati, Erbicidi ad ampio impatto ambientale ed altre molecole ad elevata attenzione eco tossicologica. Promuoviamo inoltre strategie di biocontrollo attraverso l'utilizzo di microrganismi utili come Bacillus subtilis, Trichoderma spp. e Bacillus thuringiensis che aiutano a proteggere le colture da patogeni e insetti dannosi riducendo la dipendenza dai prodotti fitosanitari tradizionali.
Impegno di svolgere attività di formazione e scambio di esperienze tra produttori e tecnici sul tema dell'agricoltura rigenerativa, nell'ambito di un progetto che prevede monitoraggio, raccolta dati e valutazioni tecnico-agronomiche, ad esempio da fine 2024 sono state effettuate 4 formazioni.




