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Il Pisello: origini e proprietà

Il pisello è un legume sulla cui origine non si hanno notizie precise; probabilmente proviene dall’Asia centrale e venne diffuso in Europa a opera della popolazione degli Arii.

In Italia è maggiormente coltivato in Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Campania e Veneto.

Esistono diverse varietà tradizionali, fra le quali si ricordano:

  • pisello mangiatutto detto anche taccola, di cui si mangia anche il baccello;
  • pisello da sgranare (piselli tondi, piselli rugosi), destinati ad essere consumati senza baccello e suddivisi in: nani, semirampicanti, rampicanti.

I piselli sono molto ricchi di fibre, indispensabili per il regolare transito intestinale. Essi forniscono anche ferro, indispensabile per la forza muscolare e per i globuli rossi, e due vitamine: la vitamina C, importante per le difese immunitarie e contro le ossidazioni, e la vitamina B9, ottima per il rinnovamento cellulare.

I piselli, già noti ai Greci e ai Romani, raggiunsero il loro apice di diffusione nel settecento in Francia, durante il regno del Re Sole che ne era ghiotto. Durante tutto il Medioevo, invece, erano usati come salario per i contadini ed elemosina per i poveri.

Legume molto amato, si utilizza per preparare zuppe, minestre, frittate, contorni ma anche per accompagnare il pesce, come nella ricetta romanesca delle “seppie coi piselli” che qui vi proponiamo. Dopo aver sciacquato e tagliato le seppie, scaldate dell’olio in una casseruola a fuoco medio e soffriggetevi i piselli sminuzzati con un po’ d’aglio. Unite le seppie e lasciatele cuocere per qualche minuto. Aggiungete poi polpa di pomodoro, sale e pepe proseguendo la cottura per altri 15 o 20 minuti o fino a quando i piselli non saranno teneri. Buono a sapersi, no?

 

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